Cari ragazze e ragazzi,

sono già passati due mesi dall’inizio della scuola, i vostri genitori hanno ritirato i pagellini di metà quadrimestre ed è tempo di un primo bilancio. Come sono trascorsi in fretta questi giorni e allo stesso tempo come sembra lontana la spensierata estate. Ci tengo a scrivervi alcuni pensieri che ho nel cuore…

Cari alunni di prima media, che onore per me aver iniziato questa avventura con voi. Siete già cambiati tantissimo in questi mesi, dai primi giorni in cui eravate un po’ impauriti e allo stesso curiosi, ora vi siete ambientati molto bene, avete conosciuto tanti nuovi amici e i temibili professori. Voglio farvi i complimenti, perché avete saputo fronteggiare un cambiamento non facile, vi siete rimboccati le maniche e avete iniziato a lavorare in modo serio e fruttuoso. Qualcuno di voi forse si sente già un po’ affaticato, perché ogni nuova partenza comporta un dispendio di energie, ma leggo nei vostri occhi tanta gioia, voglia di crescere e di superare i piccoli o grandi scalini che vi porteranno sicuramente in alto.

Cari alunni di seconda media, state vivendo una fase straordinaria della vostra vita: ieri eravate dei bruchi e tra qualche giorno sarete splendide farfalle, ma il passaggio è tutt’altro che facile. State affrontando un cambiamento fisico, emotivo e mentale che vi richiede una grande energia, per questo alcuni giorni siete così stanchi e altri siete euforici. Non preoccupatevi!! Si chiama ADOLESCENZA, non è una malattia, ma una splendida fase della vita. I vostri genitori, i professori, gli adulti non vi capiscono: NORMALE! Siete così stanchi che vorreste dormire tutto il giorno: NORMALE! Siete così felici e poi così annoiati dal mondo…. Avete ragione, noi grandi fatichiamo a ricordarci quanto è difficile questo passaggio e vorremmo solo aiutarvi a superarlo più in fretta possibile, ma non funziona così. Avete davanti a voi una salita importante e noi educatori non possiamo portarvi in braccio fino alla cima: la tentazione di aiutarvi troppo c’è, perché vi vogliamo bene e vogliamo sollevarvi dal peso del viaggio, ma il nostro compito è quello di starvi accanto nella vostra ascesa, di incoraggiarvi e di farvi vedere quanto è bello arrivare in vetta. A volta vi potrà capitare di cadere, di fare dei piccoli errori…è così che si impara a rialzarsi ed è così che vi fortificate e capite qual è la vostra strada. Sono sicura che se seguite le indicazioni di chi vi vuole bene non vi perderete, ma non abbiate fretta di crescere, vivete appieno questo splendido passaggio e non lasciatevi demoralizzare dalle difficoltà, aiutano a crescere. Ah ancora una cosa: non siate perfetti ad ogni costo, concedetevi il lusso di essere normali, ma cercate sempre di dare il meglio di voi stessi in ogni ambito della vita e siate orgogliosi dei vostri risultati, anche se non sono sempre di alto livello.

 

Cari alunni di terza, voi siete ormai splendide farfalle pronte per spiccare il volo…già mi mancate! Ognuno di voi sta scegliendo con molta cura la strada da intraprendere per costruire il proprio futuro e siete pieni di dubbi e di paure. Fate affidamento sui consigli dei vostri genitori, degli insegnanti e delle figure esperte…poi inseguite i vostri sogni! Certamente come diceva Don Bosco “camminate con i piedi per terra e con il cuore in cielo” e siate testimoni degli insegnamenti ricevuti in questi anni. Però l’anno scolastico è solo all’inizio e dobbiamo ancora imparare tantissime cose: serve impegno, curiosità, riflessione, voglia di mettersi in gioco e anche un po’ di fatica. La vostra salita si fa sempre più corta, ma anche più ripida, non è questo il tempo di mollare, ma di concentrarsi per dare il meglio di voi. Non fatelo solo per il voto finale dell’esame, non fatelo per essere i primi della classe, non fatelo per compiacere noi insegnanti, ma per voi stessi! State ponendo le basi per il vostro futuro, createvi un bel bagaglio, fornito di tutte le competenze necessarie per la scuola superiore e di un valido metodo di studio e di lavoro, che possa tornarvi utile. Vivete bene, con gioia questo ultimo anno insieme, costruite ricordi e coltivate le amicizie vere e ogni volta che avete un dubbio o una difficoltà da superare sappiate che non siete soli, NOI ci siamo sempre per voi!

Cari ragazze e ragazzi, non posso concludere queste righe se non chiedendovi di essere sempre rispettosi gli uni verso gli altri, di onorare la libertà del prossimo e di non arrogarvi mai il diritto di decidere della vita degli altri: ogni tipo di violenza, verbale o fisica, è un sopruso che nessuno deve commettere, MAI.

Vi saluto con molto affetto

Lorenza Fissore – Vicepreside